Lo smartphone non è una babysitter: un incontro sul benessere digitale al nido di Arcore

Sabato 14 marzo la Dott.ssa Elisa Lazzaroni, psicologa psicoterapeuta e coordinatrice del progetto Care for Digital, ha incontrato i genitori di bambini tra i 12 e i 30 mesi presso un asilo nido di Arcore, in Brianza, per un momento di confronto dedicato al tema “Lo smartphone non è una babysitter – crescere nell’era digitale”. L’incontro ha offerto uno spazio di riflessione su un tema sempre più presente nella vita quotidiana delle famiglie: l’esposizione precoce dei bambini agli schermi digitali e il ruolo degli adulti nell’educazione al benessere digitale.

Sempre più spesso i bambini entrano in contatto con smartphone e tablet prima ancora di compiere un anno. I dispositivi vengono talvolta utilizzati dai genitori in momenti delicati della giornata – per calmare il pianto, durante l’allattamento o per distrarre il bambino quando manifesta disagio. Proprio per questo diventa importante affrontare il tema del digitale non solo come questione educativa, ma anche come tema di salute, aprendo un dialogo informato con le famiglie già nei primi anni di vita.

Durante l’incontro sono state presentate evidenze scientifiche sull’impatto dell’uso precoce dei media digitali, sia sul piano della salute mentale sia su quello dello sviluppo cognitivo e relazionale. Accanto ai dati di ricerca, l’attenzione si è concentrata anche sull’effetto che l’uso dello smartphone può avere non solo sui bambini, ma anche sugli adulti, influenzando la qualità della relazione e della presenza nei momenti quotidiani di cura.

Una parte significativa dell’incontro è stata dedicata al confronto con i genitori, con uno spazio di focus group in cui porre domande, condividere esperienze e riflettere insieme su possibili strategie per promuovere un rapporto più consapevole con i dispositivi digitali. Sono stati inoltre proposti consigli pratici, riferimenti scientifici e indicazioni di progetti locali e nazionali dedicati alla promozione del benessere digitale nelle famiglie.

Il messaggio conclusivo dell’incontro è stato semplice ma potente: crescere significa esplorare il mondo, muoversi, giocare, relazionarsi con gli altri, mentre l’uso dello smartphone in tenera età appiattisce le possibilità di esperienza e di scoperta. Come ricorda un proverbio spesso citato in ambito educativo, “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”: una rete di adulti, contesti e relazioni che sostengano lo sviluppo, valorizzando tutte le esperienze che contribuiscono al benessere dei più piccoli.