Il benessere digitale su “La Provincia di Lecco”: il nostro contributo

Oggi il tema del benessere digitale è apparso nell’inserto speciale de La Provincia di Lecco dedicato alla sicurezza e al benessere nella vita quotidiana e lavorativa.

All’interno dell’inserto, abbiamo contribuito con un approfondimento dedicato al rapporto tra tecnologia e salute mentale, portando il punto di vista di Care for Digital.

Viviamo immersi in un flusso continuo di notifiche, richieste e connessioni. Strumenti utili e spesso indispensabili, che però possono avere un impatto sul nostro equilibrio psicologico, sulla qualità dell’attenzione e sulle relazioni.

Ecco l’articolo completo:

Benessere digitale. Mai sempre online

Il confine tra vita privata, lavoro e tempo personale si fa sempre più sottile. È proprio su questo terreno che si collocano i percorsi per il benessere digitale promossi dallo Studio Itaca, realtà attiva in provincia di Lecco con sedi a Lecco, Oggiono, Merate e Introbio, impegnata nella promozione della salute psicologica.

Il tema è stato approfondito insieme a Elisa Lazzaroni, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice e direttrice
clinica di Itaca, che pone al centro del suo lavoro la consapevolezza dell’impatto che l’uso pervasivo del digitale ha sulla qualità della vita. «Uno degli aspetti più critici – spiega – riguarda il lavoro: oggi le richieste arrivano spesso anche oltre l’orario lavorativo, attraverso email, messaggi, notifiche. Molte persone sentono l’urgenza di rispondere subito, con l’idea che il non farlo significhi essere inefficienti o poco affidabili».

Essere sempre online, sempre raggiungibili, rischia di diventare una condizione data per scontata, nella quale si perde progressivamente la capacità di porre confini. A ciò si collega il fenomeno della Fomo (Fear of Missing Out), la paura di perdere opportunità, relazioni o informazioni se non si è costantemente connessi.

I percorsi di benessere digitale dello Studio Itaca nascono per rispondere a queste problematiche, attraverso interventi differenziati. Negli ultimi dieci anni, la ricerca ha infatti messo in luce l’associazione tra uso intensivo dei media digitali e aumento di stress percepito, ansia e sintomi depressivi. Rendere consapevoli le persone di questi effetti è un primo passo fondamentale.

Accanto a questo, lo Studio Itaca propone interventi orientati allo sviluppo della consapevolezza del momento presente. Tecniche come la mindfulness vengono integrate nei percorsi di benessere digitale per aiutare le persone a rallentare, a uscire dal rimuginio continuo e dall’anticipazione costante di ciò che accadrà dopo. «Allenare il qui e ora – sottolinea Lazzaroni – significa ridare spazio a una presenza più autentica nella propria quotidianità».

Un altro pilastro dei percorsi riguarda l’acquisizione di strategie pratiche di autoregolazione, come la cura dell’igiene del sonno, la riduzione dell’uso dei dispositivi prima di dormire, o l’introduzione di momenti programmati di “offline”, veri e propri spazi di detox digitale. Non si tratta però di eliminare del tutto la tecnologia: «La ricerca ci dice che il completo distacco può persino aumentare l’ansia. L’obiettivo è piuttosto imparare a regolare i tempi di utilizzo».

I percorsi possono essere individuali o di gruppo. Oltre agli interventi già attivi su mindfulness e gestione dell’ansia, dallo Studio Itaca è in fase di avvio un percorso di gruppo specifico sul benessere digitale, previsto per la prossima stagione autunnale.

Non mancano, infine, iniziative di sensibilizzazione sul territorio, volte a portare il tema anche nel dibattito pubblico adulto: perché, come conclude Lazzaroni, «non è vero che da adulti sappiamo sempre autoregolarci. Siamo tutti immersi nello stesso flusso digitale, e prendercene cura è una responsabilità condivisa».

Crediamo che il benessere digitale non sia solo una questione individuale, ma un percorso collettivo fatto di consapevolezza, ascolto e confronto.

Per questo, accanto all’articolo, è stata pubblicata anche una grafica dedicata al nostro sondaggio sul benessere digitale: un breve questionario anonimo pensato per osservare più da vicino il rapporto tra smartphone e vita quotidiana.

Partecipare al sondaggio richiede pochi minuti, ma può essere un primo passo per fermarsi a riflettere sulle proprie abitudini.